- E che significa?
- "Così se ne va la gloria del mondo". E' una locuzione latina che si usa quando muore un personaggio famoso. Non così sarcasticamente, però. Chi ha ucciso Zaccaria dev'essere un uomo colto, in fin dei conti.
- Perché dici "chi ha ucciso Zaccaria"? - chiese Peppe, porgendo un bicchiere di acqua e zucchero a Mario - lo sappiamo tutti che è stato 'O Demonio.- Guarda che, sino a prova contraria, nessuno è colpevole, Peppì ...
- Iovane, tu avrai pure studiato, ma quanto a intelligenza pratica stai inguaiato. Ragiona un secondo: Zaccaria Abagnale, dopo anni di relazione con la moglie del Demonio, decide di appendere fuori al negozio del suddetto un solenne e inequivocabile paio di corna di ferro. Il Demonio chiude il negozio, s'incazza come la bestia cornuta che è e due giorni dopo Zaccaria viene ritrovato morto in mezzo ai campi. Secondo te chi è stato ad ucciderlo?
- A parte che una chiavata a settimana nel parcheggio di un supermercato non è "una relazione", ma chi te lo dice che sia stato materialmente lui a compiere l'atto? E se ha chiesto a qualcuno di farlo per conto suo?
- Vedi che alla fine giungiamo alle stesse conclusioni? Esecutore o mandante, Samuele Tammaro ha ucciso Zaccaria Abagnale, sicuro come il Padreterno che ci guarda dal cielo.
- Quello che bisogna capire, però - dissi - è se 'O Demonio (o chi per lui) ha ammazzato Zaccaria nei campi o vi ha solo lasciato il cadavere.
- Questo è compito della Scientifica - provò a spiegare Iovane, ma fu interrotto da Mario, che sembrava finalmente aver ripreso lo spessore dei vivi.
- L'ha ucciso lì, ne sono certo - sentenziò, a voce bassa ma decisa - Ha scelto quei campi perché voleva che la gente sapesse che era stato lui ad ammazzare Zaccaria. Di notte sono protetti dalla luna, ma già dalle prime luci del mattino arriva gente per lavorarli e sarebbe stato impossibile non far filtrare la notizia.
- State teorizzando sul nulla - tagliò corto Iovane - è da psicopatici compiere un delitto solo per dimostrare alla gente di sapersi fare giustizia da solo. Cos'è, un ritorno al delitto d'onore? A volte mi fate cadere le braccia con la vostra grettezza...
- Noi saremmo pure gretti - ribatté Peppe - ma tu neghi l'ovvio, caro mio...
- E quale sarebbe l'ovvio? La legge del taglione?
Mario schioccò la lingua sotto il palato in segno di disappunto e accartocciò tra le mani il bicchiere di plastica da cui aveva bevuto acqua e zucchero. Iovane, invece, con ancora il gusto della vittoria dialettica che gli gonfiava il torace, salutò i presenti e si avviò verso l'ufficio tecnico.
- Iovane, pfui! - sbottò Peppe, accasandosi dietro la scrivania dove c'era il computer - è buono solo a fare filosofia: parla, parla, parla, ma in fin dei conti non dice mai un cazzo di niente.
- Lascia perdere Iovane - dissi - date un'occhiata fuori ...
Sulla piazza centrale erano spuntati telecamere e microfoni ovunque: c'era chi si appostava sotto al campanile normanno, chi davanti alle fontane, chi fermava la gente puntandogli contro un gelato con il nome dell'azienda per cui lavorava. Giornalisti, sanguisughe, cavallette ovunque.
- Siamo diventati famosi! - disse Peppe.
- Siamo nella merda - rispose Mario.
Peppe me lo sposerei, se solo non fosse interista:'D
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